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 Kathrin e Kasper formano i Bare Knees a Gothenburg nel luglio del 2005, e cominciano a comporre e registrare in cantina le loro canzoni pop a bassissima fedeltà. Dig Your Own Grave pubblica loro l'album d'esordio meno di un anno dopo. |
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Handmade pop da produzione e consumo istantanei, la volatile ispirazione di un momento incisa su nastro per stringenti esigenze di comunicazione: i Bare Knees sono compositori compulsivi con la stessa malattia degli Hartmans, ma siamo lieti che nessuna delle loro composizioni vada persa.
Fierissimi della loro arte lo-fi, improvvisano sbilenche composizioni pop sulle note di un pianoforte e di una chitarra stonati, respirando i vapori di una nottata estiva, tra l'alcool e la pura e disinibita voglia di suonare. Ma lasciata da parte la sin troppo ovvia introduzione di "kazoo song" (quante kazoo songs esistono? Qualcuno le ha contate?), il duo mostra quanto siano radicate nel proprio inconscio le convenzioni melodiche lasciando la bellezza libera di emergere da un simile (apparentemente) arruffato approccio: tra gli scatti del tasto "rec" del registratore e i fruscii della cantina si sviluppano velocissime filastrocche da prima mattina ("Always on your side"), fotografie di adolescenza promiscua nel cortile di casa ("Sex and Communism"), e sottile ironia su armonie vocali velate da un impalpabile e indescrivibile rimpianto ("Brighton Slash Bristol"). No, la consapevolezza pop - naive per necessità più che per scelta - dei Bare Knees non è mai in discussione, specie quando in "Karodia" sfoggiano un arrangiamento diviso in porzioni - chitarra, tamburello e violino - che in un vero studio diventerebbe pura poesia e qui invece è forzatamente separato sulle quattro (quattro?) tracce del loro studio portatile. Come se Kasper e Kathrine volessero offrire una dimostrazione del potere della musica pop in forma di esperimento, fermandosi ad un passo dalla prova definitiva.
La nottata si conclude sulle note tiepide dello xilofono di "Bob and Jim", quando la birra è finita da tempo e il fuoco si spegne e le coppiette sono già disperse lungo la spiaggia. Si fa presto a dire che le band svedesi sono tutte uguali.
Salvatore
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